LA STORIA DI LUCA
UN MALEDETTO 7 FEBBRAIO 2002
Luca nasce il 22 novembre da parto normale e conduce un'infanzia serena e felice sino all'età di 7 anni.
Nel 2002 Luca frequenta la seconda elementare e, come quasi tutti i pomeriggi, dopo la scuola, che terminava nel primo pomeriggio, Luca giocava con il suo fratellino e il suo cucciolo di cane. Quel giorno, quel maledetto 7 febbraio 2002 Luca termina la sua felice esistenza, la sua innocenza, la sua vita.
Accadeva a Veysonnaz, un paesino della Svizzera francese dove Luca viveva ormai da tempo con la sua famiglia trasferitasi dall'Italia per lavoro. Luca venne aggredito. Da chi? Non l'hanno mai scoperto. Dopo esser stato aggredito Luca venne dapprima spogliato di tutti i suoi abiti, poi lasciato a morire sulla neve. Quando lo ritrovai era in uno stato che mi è difficile spiegare, era gelido e non parlava, aveva perso conoscenza.
Fu ricoverato all'ospedale di Ginevra dove passò l'intera notte in sala operatoria per un intervento di emoperfusione termica che riportò a 33 gradi la temperatura del suo corpo precipitata a 19 gradi. Dopo quell'intervento Luca entrò in coma profondo per circa tre mesi.
Nei mesi successivi, Luca usciva dal coma e ha iniziato ad avere dei miglioramenti: l'uso del linguaggio, la capacità di alimentarsi per via orale e la capacità uditiva. Purtroppo Luca non ha acquisito alcun miglioramento della capacità visiva.
LA NUOVA FRONTIERA
Molte terapie sono state adottate per ridurre tale deficit ma con scarsi risultati. Oggi, dopo cinque anni, finalmente una terapia innovativa esiste ma non in Italia. Si tratta della "Iperbarico terapia" associata con la fisioterapia chiamata "Therasuite" adottata dall'Ocean Hyperbaric Center. Questa terapia lavora a livello neurologico e si appresta attraverso l'utilizzo dell'ossigeno a risvegliare quelle cellule dormienti che ognuno di noi possiede ma che non sa far funzionare. Mediante un flusso sanguigno quali sono le cellule che bisognano d'ossigeno e quali sono in necrosi, a quel punto adoperano l'ossigeno nella camera iperbarica e con la successiva fisioterapia cercano di risegliare quelle cellule e far recuperare quelle funzioni perdute. Il sito del centro è www.oceanhbo.com dove è possibile leggere le testimonianze dei tanti bambini che hanno ricevuto questi trattamenti e i filmati in cui sono visibili i loro miglioramenti.
Ho già preso contatti con il centro e ho parlato con i medici di Luca spiegandogli cosa gli è accaduto e quale è la sua patologia attuale. Loro mi hanno detto che il mio Luca rientra nel programma e che ci vorrebbero lì per una prima visita il 10 ottobre per darci delle indicazioni in merito al ricovero e a tutto quello che serve per Luca.
LA SPERANZA, LE DIFFICOLTA', IL DIRITTO AD UNA VITA NORMALE
Quello che oggi ci preoccupa è il lato finanziario del percorso che stiamo per intraprendere. I costi per il ricovero sono enormi, si aggirano intorno ai 300.000 euro all'anno circa per la terapia e la fisioterapia e per l'abitazione e gli spostamenti. Noi non abbiamo certo una somma del genere, siamo una semplice famiglia in cui lavora solo mio marito e dobbiamo fare anche i conti con il mutuo per la casa.
Ma come faccio a dire a luca "non posso aiutarti" quando so che lì per lui c'è la speranza di migliorare la sua vita anche se solo del 10%? Luca è un bambino splendido ed è stata la sua grande voglia di vivere a rendere possibile il suo risveglio dal coma e il recupero di qualche funzione.
La prima cosa che mi disse quando iniziò a parlare fu la sua storia, quello che gli hanno fatto quel maledetto giorno. Luca ricorda tutto, non ha mai perso la memoria e lotta facendo ogni giorno esercizi ma sembra che ormai la sua ripresa si sia fermata, sia giunta a traguardo finale e lui se ne rende conto perchè mi dice: "mamma se questi dottori in Florida mi aiutano un pò con le gambe e un pò mi risvegliano qualche cellula per gli occhi, per farmi vedere anche solo un pò è fatta!". So che questa è una grande impresa ma come madre e come essere umano non ho alcun diritto di decidere e dire basta ad un bambino che ha così tanta voglia di lottare e, come mi dice lui, di avere una spinta grossa per ripartire "e poi so che ce la faccio perchè non può finire così!".
Sta lottando così tanto che ha ripreso la scuola, certo con grandi difficoltà perchè non vede, non cammina e non può utilizzare nemmeno le mani perchè non ha una manipolazione ma con grande sforzo pian piano è riuscito a memorizzare la tastiera facilitata del pc. Scrive con il solo indice sinistro e fa una fatica incredibile perchè non essendo cieco dalla nascita insegnargli il braille è difficilissimo in quanto non possiede una sensibilità ai polpastrelli tale da poterne usufruire senza contare. Inoltre non avendo la possibilità di utilizzare le dieci dita è impensabile che possa con un solo dito imparare a leggere in braille o scrivere.
Luca vuole tentare questa terapia, io sono con lui e spero che la mia vita sia sufficiente per aiutarlo a recuperare qualche funzione in più; sarei la mamma più felice al mondo e per Luca sarebbe meraviglioso. Ma la mia vita da sola può dare a Luca forza, energia, coraggio e amore ma con queste belle parole difficilmente in Florida accetterebbero di essere pagati.
Se è vero che l'unione fa la forza a noi serve proprio quella forza.
AIUTATE LUCA a ridargli ciò che gi hanno tolto ingiustamente.
Grazie a tutti di tutto,
Tina (mamma di Luca)
